Sanità

Identità del paziente sicura e accesso transfrontaliero alle cure

Impatto sulle organizzazioni sanitarie

eIDAS 2.0 individua espressamente i prestatori di assistenza sanitaria tra le organizzazioni che devono accettare il portafoglio europeo di identità digitale quando il diritto dell'Unione o nazionale richiede la verifica dell'identità del paziente. La sanità è quindi uno dei settori prioritari. Il regolamento arriva in un momento di forte trasformazione digitale del settore: il regolamento sullo spazio europeo dei dati sanitari (EHDS) crea in parallelo un quadro per la condivisione transfrontaliera dei dati sanitari.

Per le organizzazioni sanitarie il wallet risponde a un problema persistente: l'identificazione affidabile del paziente. Scambi di identità e fascicoli duplicati sono una fonte rilevante di errore clinico e di spreco amministrativo. Un'identità digitale verificata dallo Stato e presentata dal wallet offre un meccanismo di identificazione ad alta garanzia che funziona in modo uniforme tra strutture, regioni e Stati membri. I benefici operativi di un'identificazione immediata e corretta sono considerevoli.

Verifica dell'identità del paziente

Con l'EUDIW il paziente presenta i propri dati di identificazione personale (PID) con una semplice interazione dal wallet, al posto di tessere sanitarie, documenti cartacei e inserimento manuale dei dati. È particolarmente utile in emergenza, dove l'identificazione rapida e corretta è decisiva e dove il paziente spesso non ha documenti con sé. Una presentazione dallo smartphone fornisce dati verificati in pochi secondi.

Oltre all'identificazione di base, il wallet può contenere attestazioni elettroniche di attributi di natura sanitaria: copertura assicurativa, certificazioni vaccinali, consenso alla donazione di organi, informazioni sulle allergie, diritti a prestazioni farmaceutiche. Rilasciate da autorità sanitarie competenti o da QTSP, queste attestazioni sono verificabili e non alterabili e possono essere controllate immediatamente al punto di cura. La divulgazione selettiva garantisce che il paziente condivida solo le informazioni pertinenti a quel contatto clinico, a sostegno sia della minimizzazione dei dati prevista dal GDPR sia dell'autonomia del paziente sui dati sanitari.

Fascicolo sanitario elettronico e allineamento con l'EHDS

Il regolamento sullo spazio europeo dei dati sanitari (EHDS) istituisce un quadro per la condivisione dei dati sanitari elettronici nell'UE, sia per l'uso primario (cura diretta del paziente) sia per l'uso secondario (ricerca, politiche, innovazione). L'EUDIW ne costituisce il livello di identità naturale: il paziente si autentica con il wallet per accedere ai propri dati sanitari, e i titolari dei dati possono verificarne l'identità con alta garanzia prima di condividere i fascicoli.

La convergenza tra eIDAS 2.0 ed EHDS impone alle organizzazioni sanitarie di pianificare un'infrastruttura integrata di identità digitale e dati sanitari. L'autenticazione tramite wallet abilita l'accesso sicuro ai portali per i pazienti, alle piattaforme di telemedicina e ai servizi di scambio transfrontaliero. Ai titolari dei dati il wallet offre un meccanismo uniforme per verificare l'identità degli interessati che esercitano i diritti di accesso previsti dal GDPR. Chi investe ora nell'integrazione sarà in posizione migliore per rispettare entrambi i regolamenti quando diventeranno applicabili.

Accesso transfrontaliero alle cure

L'assistenza sanitaria transfrontaliera nell'UE è stata ostacolata dalla difficoltà di verificare identità e copertura assicurativa tra sistemi nazionali diversi. L'EUDIW offre al paziente un unico meccanismo uniforme per dimostrare la propria identità e presentare attestazioni sanitarie verificate in qualsiasi Stato membro. Chi viaggia dalla Germania alla Spagna presenta il wallet alla struttura spagnola, che riceve dati di identità verificati dallo Stato e, potenzialmente, attestazioni di copertura assicurativa, senza dover trattare documenti esteri che non conosce.

Il regolamento sullo sportello digitale unico impone già agli Stati membri di garantire l'accesso transfrontaliero a determinati servizi pubblici. Unito a eIDAS 2.0, ne deriva un mandato di accesso digitale ai servizi sanitari oltre frontiera. La verifica tramite wallet semplifica i procedimenti amministrativi legati alla tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) e ai modelli S1 e S2 per l'autorizzazione delle cure all'estero. Le strutture nelle regioni di confine e quelle che assistono pazienti internazionali dovrebbero dare priorità all'integrazione.

Verifica assicurativa e rimborsi

La verifica della copertura sanitaria è un processo amministrativo di peso nell'erogazione delle cure. L'EUDIW può contenere attestazioni degli assicuratori che confermano stato di copertura, dettagli di polizza e diritto a trattamenti specifici. Quando il paziente le presenta in struttura, il prestatore verifica la copertura immediatamente, senza controlli manuali sulle banche dati dell'assicuratore né conferme su carta.

Per gli assicuratori sanitari nasce la possibilità di rilasciare attestazioni assicurative digitali come attestazioni elettroniche di attributi, riducendo i costi di emissione e sostituzione delle tessere e consentendo la verifica della copertura in tempo reale. La gestione dei rimborsi si semplifica quando l'identità del paziente è verificata con presentazioni ad alta garanzia, riducendo il rischio di frode e agevolando la riconciliazione delle richieste. Identità verificata e copertura verificata in una sola interazione riducono l'onere amministrativo per entrambe le parti.

Protezione dei dati in ambito sanitario

I dati sanitari sono categorie particolari di dati ai sensi dell'articolo 9 del GDPR e richiedono garanzie aggiuntive nel trattamento. La divulgazione selettiva del wallet è qui particolarmente preziosa, perché il principio dell'informazione minima necessaria è insieme un obbligo di legge e una buona pratica clinica. Una farmacia che verifica una prescrizione non ha bisogno dell'intera storia clinica. Un accertamento sanitario aziendale non deve rivelare diagnosi specifiche.

Le organizzazioni sanitarie devono svolgere valutazioni d'impatto sulla protezione dei dati approfondite prima di introdurre la verifica dell'identità e dei dati sanitari tramite wallet. La base giuridica del trattamento va stabilita con cura, di norma l'articolo 9, paragrafo 2, lettera h), del GDPR per l'erogazione delle cure o la lettera i) per finalità di sanità pubblica. I tempi di conservazione delle evidenze di verifica vanno definiti secondo il GDPR e le regole nazionali sulla conservazione della documentazione sanitaria. La formazione del personale è essenziale per evitare la raccolta eccessiva di attributi sanitari sensibili.

Requisiti principali

Accettare l'EUDIW per la verifica dell'identità del paziente quando il diritto dell'Unione o nazionale lo richiede
Implementare la verifica degli attestati nei formati SD-JWT e mdoc per le attestazioni sanitarie
Applicare la divulgazione selettiva per limitare la condivisione dei dati sanitari alla necessità clinica
Allineare l'integrazione del wallet ai requisiti dello spazio europeo dei dati sanitari
Garantire la conformità all'articolo 9 del GDPR per tutti i dati sanitari provenienti dal wallet
Registrarsi come parte facente affidamento del settore sanitario presso l'organismo di vigilanza nazionale
Aggiornare la gestione del consenso per la condivisione dei dati tramite wallet
Predisporre tracce di audit per ogni identificazione e attestazione effettuata tramite wallet

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